Secondo tentativo di combinazione foto sulla costellazione di Cassiopea con il 18mm

Dopo lo scarso tentativo con la ripresa della costellazione dell'Idra del precedente post mi sono cimentato sulla costellazione di Cassiopea.

Ecco una foto di partenza:

2013-02-04_cassiopea_ISO800_10s_15C_18mm_f35

ed ecco la combinazione di 19 light, 20 dark, 40 bias e 10 flat:

2013-02-04 cassiopea iso800 18mm 20s f35 maximdl photoshop

Qui è stato usato Maxim DL per la composizione e GradientXTerminator di Photoshop per togliere un fastidioso gradiente.

Mi domando se è meglio togliere prima il gradiente da tutte le foto e poi combinarle o farlo alla fine. Se combino le foto il gradiente dovuto all'inquinamento luminoso è molto evidente è difficile da togliere. La prova inversa non l'ho ancora fatta.

Iniziamo a capire cosa vuol dire comporre una foto astronomica: light, dark, flat e bias

Preso il 18-200mm su cavalletto a 18mm e partendo da 12 foto ad 800 ISO con tempi di esposizione di 20s

2013-02-04_idra_ISO800_20s_21C_18mm_f35

le ho combinate con Maxim DL per ottenere

2013-02-04 idra iso800 18mm 20s f35 maximdl photoshop

Foto combinata pessima:

  • tempi lunghi al limite del mosso
  • coma (stelle allungate verso i bordi)
  • tempi lunghi che hanno sovraesposto la parte più inquinata dalle luci di Roma
  • sfondo palazzi non allineato

Nota: lo sfondo dei palazzi non viene bene quando si combina poiché è presente in tutte le foto e queste vengono allineate per seguire il movimento della terra. Per cui le stelle si allineano, ma i palazzi di sfondo si sparpagliano generando un brutto effetto fotografico. Per poter fare questo tipo di foto è necessario combinare le foto solo delle stelle con una foto dello sfondo.

Alcuni dettagli per combinare le foto:

  • 12 light
  •  6 dark
  • 9 flat (non ricordo come l'ho preso)
  • 40 bias

Ho provato a rimuovere il gradiente, non so neanche se è giusto chiamarlo così, causato dall'inquinamento luminoso senza successo. Le diverse tecniche indicate non hanno funzionato e parlo della funzione Remove gradient di Iris o del plugin di Photoshop GradientXTerminator. Questo però è dovuto sia alla difficile foto di partenza sia alla mia poca conoscenza delle tecniche per la rimozione del gradiente. Più avanti con un'altra foto a campo largo della costellazione di Cassiopea la situazione è migliorata.

 

Prime prove dal terrazzo di Roma sulla costellazione di Orione con il 18mm

 

 

Dopo un po' di lettura su vari siti specializzati capisco che per partire si deve iniziare da foto semplici direttamente con la fotocamera con brevi tempi di esposizione per evitare il mosso. Così prendo il mio cavalletto e monto sulla mia Canon 40D l'obiettivo 18-200mm impostato al minimo, 18mm, e faccio due serie di scatti alla costellazione di Orione che riempe il cielo invernale velato da qualche nuvola. Imposto l'iso a 1600 per avere il massimo della sensibilità della mia fotocamera senza avere un rumore troppo alto da rendere ingestibile il trattamento successivo. I 18mm oltre alla grande visione mi permette di avere tempi di posa più lunghi senza mosso, in genere si utilizza la seguente formula approssimata:

T_{max\ exp}=\frac{k}{F}

dove k=600mms e la lunghezza focale F è espressa in mm.

La formula appena citata va precisata e riporto al seguente articolo ed hai suoi interessanti commenti per i dettagli.

Nel caso della Canon 40d bisogna ricordarsi che avendo un sensore più piccolo di una classica fotocamera da 35mm la reale lunghezza focale si ricava moltiplicando per un fattore 1,6 la lunghezza focale dell'obiettivo. Da cui si ricava per un 18mm una lunghezza focale effettiva di 28,8mm ed un tempo di esposizione massimo di 20s.

2013-01-31_Singolo_scatto_iso1600_5s_f35_18mm 2013-01-31_Singolo_scatto_sovresposta_iso1600_20s_f35_18mm